Ogni tanto mi stupisco della mia stupidità. Anzi, diciamolo in altre parole meno offensive per me stessa… Non sono abituata ad avere in casa, a parte Herr Marito, un piccolo essere pensante che non solo adesso sa parlare e muoversi autonomamente, bensì sa anche PENSARE autonomamente ed ha delle EMOZIONI tutte sue.

Sembra scontato che una bambina di due anni e mezzo pensi e abbia emozioni, ma non è facile farci i conti e prendere coscienza che non puoi influenzare la sua crescita e la sue indipendenza intellettuale.

Detto ciò vi racconto quest’episodio che è capitato qualche giorno fa:

alla sera, prima della nanna, lei va in bagno da sola, fa la sua pipì nel suo vasino poi lascia lì tutto e viene a letto, dove io sono già bella spapparanzata pronta a leggere le sue storie.

Qualche giorno fa lei esce dal bagno e viene nella sua cameretta ma non salta sul letto come fa di solito.

“Che c’è Piedona? E’ successo qualcosa?” le chiedo vedendola esitare sulla porta.

“Sì” risponde lei.

“Devo venire in  bagno?”

“Sì”. Mi alzo e vado in bagno convinta che avesse fatto qualche disastro più o meno rimediabile. Che so srotolare tutta la carta igienica o far cadere gli asciugamani.

Vado in bagno e tutto è perfetto. Tutto perfettamente in ordine. Non capisco.

“Piedona che è successo?” le chiedo, cercando di arrovellarmi sul perché mi ha fatto alzare.

Lei mi guarda in silenzio. E’ in attesa, e io capisco che sia in attesa ma non capisco proprio di cosa.

Insomma alla fine torniamo a letto, lei mogia e delusa, e io perplessa. Proprio mentre si sta per addormentare e la palpebra si sta chiudendo, capisco!

“Hai buttato via la pipì nel wc e ha sciacquato il vasino nel bidet proprio come fa la mamma!” esclamo risvegliandola dal suo torpore.

Lei si tira su di scatto e mi guarda con un sorrisone da 12 denti.

Fa segno di sì con la testa e mi abbraccia forte. Poi si lascia cadere e si addormenta come un sasso, con il viso bello disteso.

Cretina io.

Aveva fatto un altro passo avanti, oltre a fare  la sua pipì, aveva fatto i rituali che di solito faccio io dopo.

E voleva che lo sapessi, voleva festeggiarlo insieme a me!

Mamma tardona!

Continuo a dirmelo ma non basta mai: “Smettila di aver preconcetti e pregiudizi. Ascolta e osserva. Lasciati stupire dal mondo.”

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