Piedona ha il cuore che va a mille. Ce ne facciamo una ragione, è così e crescendo il suo battito sosterrà ritmi più normali.

Ovviamente però, per escludere qualsiasi patologia e non dare nulla per scontato, più di un pediatra ci ha suggerito di farle fare una visita cardiologica, e.c.g., ecocardio-color dopler e…

l’holter 24 ore!

Ebbene sì. Avete capito bene. Immaginate una piccoletta di 3 anni tutta attorcigliata da fili (che di questi tempi, avere dei fili colorati addosso e un piccolo computer con i pulsanti non è il massimo dal punto di vista sociale…)

Per farla breve: Piedona si è tenuta ‘sto marchingegno da vera pensionata collaudata per tutto il giorno – inclusa la notte, che non so come ha fatto a dormire a pancia in giù.

Ha avuto una crisi di nervi al mattino appena sveglia durante la quale avrebbe voluto strapparsi tutti i fili ma l’ho convinta a desistere con una colazione a base di nutella.

E’ stata davvero brava.

Ma dopo un mese che l’ha fatto, mi ha chiesto:

“Mamma, anche tu hai fatto le fotografie al cuore?” E’ così, che abbiamo chiamato tutti gli ecg vari e ecocardio.

Le ho risposto di sì e le ho detto che anche i nonni e tante persone fanno quegli esami (certo, magari a 50 anni però…)

Le ho chiesto se avesse avuto paura.

E lei mi ha detto “Mamma, io non ho avuto paura a fare le fotografie dalla dottoressa, ma a tenere su i fili tutto il giorno ho avuto tanta paura”.

Mi è venuto da piangere.

Per tanti motivi, gli uni più diversi dagli altri.

Come “memento” mi sono attaccata sul pc in bella vista, una ventosa del suo holter.

Per ricordarmi ogni giorno quali sono le cose importanti.

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