Dopo tutta la mia esasperazione da “omologazione a 4 anni”, Piedona sabato voleva uscire e andare a pranzo in agriturismo vestita da Principessa (costume da carnevale).

“Okay” le ho detto. Il mio piano è non influenzarla. Lasciarla scegliere, lasciarla crescere e trovare la sua strada. Farle fare la bambina.

Mio marito, il Vanitoso, la vede nel suo splendore luccicante.

“Non vorrai mica uscire così!” esclama, smontando in un nanosecondo tutte le mie teorie sull’educazione.

Piedona lo guarda. E lui continua la sua filippica: “Ma dai! Andiamo in agriturismo, cosa c’entra il vestito da principessa!”

Eccetera eccetera.

Dal piano di sopra inizio ad inveire – con toni misurati of course – ma mio marito capisce benissimo l’astio nelle mie parole.

Non faccio in tempo a scendere le scale che già Piedona si è tolta il vestito.

Cerco di convincerla a rimetterlo, a non farsi influenzare dai giudizi altrui, a non sottostare ai condizionamenti.

Ma ormai il danno è fatto.

Società globalizzata: 1 – Mamma: 0

Per ripicca ieri l’ho lasciata mettere i sandali per andare al centro commerciale. Con 12° gradi e la pioggia.

E stamattina… è a casa malata.

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