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La mamma di Piedona: tra gioco e lavoro

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Mangiare e pastrugnare

IL CASO DEI RISTORANTI “NO KIDS”

Nelle scorse settimane ha fatto scalpore la notizia dei Ristoranti No Kids anche in Italia, seguendo un modello (ancora una volta) americano.

Sarò controcorrente ma a me non ha suscitato tutto questo fastidio che madri, padri, nonni  e famiglie varie hanno provato.

Ristoranti e pizzerie in Italia li catalogo in tre fasce – secondo il mio personalissimo punto di vista.

1) Ristoranti e pizzerie  a misura di bimbo. Io li ho scoperti ora, solo quando ne ho avuto bisogno. Ristoranti e pizzerie con aree gioco, con baby sitter, con gonfiabili e palline per saltarci dentro mentre i parents mangiano sperando che il figlio non si spacchi il collo.

2) Ristoranti e pizzerie a misura di tutti. Ovvero che ci vanno le famiglie e ci vanno anche le coppiette e i single e le comitive e le coccinelle e le colombe eccetera eccetera. Sono locali dove tutti sopportano tutti, si sa che possono esserci le serate rumorose e le serate tranquille. A volte non ci sono abbastanza seggioloni per tutti i piccoli, a volte invece giacciono abbandonati in un angolo. Tolleranza per tutti: io sopporto la vecchina che parla ad alta voce perché non ci sente, e lei sopporta Piedona che magari le gira intorno al tavolo perché vede le sue scarpe con gli strass luccicare.

3) Ristoranti e pizzerie per adulti che vogliono star in pace. Sono i locali un po’ chic, dove non si va di certo a mangiare prima delle ventuno. Ci vanno persone che vogliono rilassarsi. Ed è giusto! Se non vogliono avere tra i piedi mia figlia che dopo cena vuol andare a conoscere altri bambini o scoprire i segreti della cucina, è giusto che abbiano dei locali dove non debbano averla tra i piedi! Se so che in quel determinato posto i bambini non sono ben accetti, sono io la prima a volerlo sapere e non volerci andare con la mia rumorosa famiglia!

Educare i figli e insegnar loro a comportarsi in un luogo pubblico è giusto e doveroso. Ma non si può limitare la loro curiosità e libertà.

E non si può neanche pretendere che stiano seduti a tavola tutto il tempo mentre i genitori mangiano primo, secondo e contorno.

E non si può neanche pretendere che i genitori stiano a casa sempre perché hanno dei bambini.

Insomma non capisco lo scalpore.

Qualcuno me lo spiega?

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MENU BIMBI (SECONDO PIEDONA)

Tra i vari temi di discussione fra mamme, quello più gettonato è sicuramente il cosa e quanto mangiano i nostri piccoletti.

Per fortuna Piedona è di bocca buona: mangia tanto e mangia quasi tutto. Abbiamo abbandonato le pappe progressivamente da qualche mese. Mi fa ridere perché se gliele propinano i nonni a pranzo, Piedona non fiata e mangia tutto fino all’ultimo cucchiaio, se gliele propongo io, mi spinge indietro il piatto e dice “NO!”.

Sarà che l’ho abituata troppo bene a grana e pasta al pesto?

Un mio collega qualche giorno fa mi diceva: “Eh, se non mangia il piccolo gli dobbiamo rifare la pappa come vuole lui. Di solito se l’abbiamo fatta al pomodoro, la vuole in bianco, se è in bianco la vuole con le verdure… Che palle!”

Io ho adottato una tecnica molto più easy: questo è quello che c’è stasera. Se so che le piace ma non le va per motivi suoi, allora si passa direttamente alla frutta senza altre proposte. Ovvio, se è la prima volta che le propongo un piatto nuovo, ho l’alternativa pronta, perché comprendo che il gusto non sia subito gradito (e magari quel gusto lì non lo sarà mai).

Tante mamme preparano sia  a pranzo che cena sia il primo che il secondo con le verdure. Ammetto che io non lo faccio… O uno o l’altro in abbondanza e fine, seguendo la logica di quello che mangiamo io e mio marito.

Insomma, ecco un esempio di menu di Piedona a 18 mesi… Andrà bene? Boh! Non sono una nutrizionista e non l’ho fatto vedere alla pediatra. Vedo che per lei va bene oggi. Domani si vedrà!

E voi? Come siete organizzate? Avete qualche ricetta sfiziosa da suggerire???Image

 

 

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